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Francesco Tricarico – Io sono Francesco

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Francesco Tricarico – Io sono Francesco

Lo sapete che ogni tanto ascolto qualche canzone che mi piace tanto e mi viene voglia di farvelo sapere!

Questa in particolare “io sono Francesco” la adoro! Mi piace il testo  anche un po’ confuso, ma così chiaro! La melodia mi rende allegra anche se la canzone manda un messaggio Leggi il resto di questa voce

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Manchi (negramaro)

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Manchi (negramaro)

Vi lascio il Testo di questa splendida, anche se un po’ triste, canzone

 

 

lo sento
sto perdendo
la pazienza
ho i nervi tesi e
basta

sulla faccia
non c’e’ traccia
della tua risata
stanca
il tuo modo
di viaggiare
tra le righe senza
sosta
e mi scoppia
gia’ la testa
e non hai aperto
bocca
resta chiusa
non parlare
non le dire
che anche il sole
va a morire
ogni notte
che scompare
nel bicchiere
da versare
io non ho
parole nuove
solo voglia
di aspettare
per riuscire a sentire ancora

che tu mi manchi
se mi manchi
sara’ perche’
non ho piu’ stemmi da lustrare
io non ho
sara’ perche’
non ho piu’ facce da dimenticare
se tu mi manchi
se mi manchi
sara’ come
morire

lo sento
sto perdendo
l’alta quota
volo basso e non c’e’
vento
che mi spinga
verso il sole
per sentirlo respirare
quanto basti
per tornare
a far finta di
morire
ancora un giorno
e poi un altro
e un altro ancora
e ancora
manchi
come l’aria
e manchi
come il sale
e manchi
prima al cuore
poi alle mani
e poi al mio dolore
senz’avere
piu’ parole
da versare
solo sete
da calmare
solo voglia
di sapere e sentire
ancora
ancora

che mi manchi
se mi manchi
sara’ perche’
non ho piu’ stemmi da lustrare
io non ho
sara’ perche’
non ho piu’ facce da dimenticare
se tu mi manchi
se mi manchi
sara’ perche’
non ho piu’ stemmi da lustrare
io non ho
sara’ perche’
non ho piu’ facce da dimenticare
io non ho
non ho piu’ niente da doverti ricordare
io non ho
piu’ giorni da dover scordare
almeno un po’

ho solo stelle da guardare
un cielo nero da riempire
e manchi
se mi manchi
sara’ come
morire
morire
morire
morire
morire
morire
morirei…

 

forse dovrei scrivere qualche mia opinione, ma non so il significato di questa canzone, a chi è dedicata e perchè , ma so che l’ho sentita e mi è piaciuta, vuoi per la serata un po’ lenta che mi induce un sentimento di malinconia, vuoi perchè amo la voce di Giuliano, vuoi per la melodia che sembra cullarmi in un idea di “lasciar andare”

ma si sa che è tutto negli occhi di chi guarda, in questo caso di chi legge, per cui vi lascio all’ascolto e a tutto quello che può suscitare nel vostro cuore questa canzone e magari con un atteggiamento di lasciar andare, fluire, potrete trovare anche un senso di pace capendo che tutto è come deve essere!

buon ascolto 🐝

 

Occhi da orientale (Daniele Silvestri)

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Occhi da orientale (Daniele Silvestri)

A volte rimani sveglio nella notte
Una luce fioca entra da fuori la finestra, forse la luna illumina i tuoi pensieri…
La stanza buia e tu che guardi due occhi sognanti…..
In quel momento vorresti che il tempo si fermasse…
I tuo sguardo fisso in un sentimento per scaldarti l’anima…il tuo corpo immobile per non disturbare l’incanto di un istante eterno!

Vi lascio il testo

“Occhi Da Orientale”

Occhi da orientale che raccontano emozioni
sguardo limpido di aprile di dolcissime illusioni
tutto scritto su di un viso che non riesce ad imparare
come chiudere fra i denti almeno il suo dolore
Più di cinquecento notti già mi sono innamorato
di una bocca appena aperta di un respiro senza fiato
se potesse questo buio cancellare l’universo
forse ti potrei guardare e non sentirmi così perso

ma tu dormi ancora un po’ non svegliarti ancora no
ho paura di sfiorarti e rovinare tutto
no, tu dormi ancora un po’ ancora non so
guardarti anch’io nel modo giusto
nei tuoi occhi disarmanti

sono occhi di ambra lucida tra palpebre di viole
sguardo limpido d’aprile come quando esce il sole
ed io sarò la nuvola che ti terrà nascosta
perché gli altri non si accorgano di averti persa

ma tu dormi ancora un po’ non svegliarti ancora no
ho paura di sfiorarti e rovinare tutto
no, tu dormi ancora un po’ ancora non so
guardarti anch’io nel modo giusto

nei tuoi occhi innocenti disarmanti devastanti
quei tuoi occhi che ho davanti
tienili chiusi ancora pochi istanti

occhi da orientale che raccontano emozioni
ed io cos’altro posso fare io posso scrivere canzoni
i tuoi occhi…

se potesse questa musica annullare l’universo
forse ti potrei guardare e non sentirmi perso
nei tuoi occhi…
disperso…
nei tuoi occhi…

Guarda l’alba (Carmen Consoli)

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Guarda l’alba (Carmen Consoli)

Il tempo che passa e non si ferma ad aspettare nessuno….neanche chi inciampa e rialzandosi ha bisogno di riprendere fiato….
E guardando il calendario ti accorgi che un altro anno è passato con imprevisti e probabilità…..ma sempre al meglio delle proprie capacità… Con gli occhi puntati su un unico Obbiettivo!
Infondo anche un fiore che al tramonto si chiude si rigenera….

Vi lascio il testo

Già natale
Il tempo vola
L’incalzare di un treno in corsa
Sui vetri e lampadari accessi
Nelle stanze dei ricrdi
Ho indossato una faccia nuova
Su un vestito da cerimonia
Ed ho sepolto il desiderio intrepido
Di averti accanto
Allo specchi c’è un’altra donna
Nel cui sguardo non v’è paura
Com’è preziosa la tua assenza
In questa beata ricorrenza
Ad oriente il giorno scalpita
Non tarderà

Guarda l’alba che ci insegna a sorridere
Quasi sembra che ci inviti a rinascere
Tutto inizia, inviecchia
Cambia forma
Amore tutto si trasforma
L’umore di un sogno col tempo si dimentica

Già natale
Il tempo vola
Tutti a tavola che si prega
Mio padre con la barba finta
Ed un cappello rosso in testa
Ed irrompe impetuosa la vita
Nell’urgenza di prospettiva
Già vedo gli occhi di mio figlio e
I suoi giocattoli per casa

Ad oriente il giorno scalpita
E la notte depone armi e oscurità

Guarda l’alba che ci insegna a sorridere
Quasi sembra che ci inviti a rinascere
Tutto inizia, inviecchia
Cambia forma
Amore tutto si trasforma
Persino il dolore più atroce di addomestica

Tutto inizia, inviecchia
Cambia forma
Amore tutto si trasforma
Nel ciudersi un fiore al tramonto
Si rigenera

🐝

Un Uomo (Eugenio Finardi)

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Un Uomo (Eugenio Finardi)

Pensieri e sensazioni che poi trovi riflessi nel tuo nuovo quotidiano!
Aspetti per lungo tempo la persona perfetta per te…
E poi ti ritrovi accanto un “uomo”..quello che mai avresti detto giusto per te…quello che è troppo di tutto per te…quello che non vedresti accanto a te…eccolo che parla mangia ride con te e per te…
E tu rimani ferma, disarmata di tutte le tue certezze, senza far nulla perchè quell’uomo, di passaggio nella tua vita, rimanga il più a lungo possibile…perchè ti culli di sensazioni nuove ma già vissute….
Esattamente l’uomo giusto per te che così ribelle rimani in ascolto domata dalla sua dolce serenità….

Ecco per voi il testo che oggi accarezza i miei pensieri

Lei non lo sapeva ma aspettava un Uomo
Che la scuotesse proprio come un tuono
Che la calmasse come un perdono
Che la possedesse e fosse anche un dono

Era tanto tempo che aspettava l’Uomo
Che la ipnotizzasse solo con il suono
Di quella sua voce dolce e impertinente
Che proprio non ci poteva fare niente

Che la fa sentire intelligente
Bella, porca ed elegante
Come se fosse nuda tra la gente
Ma pura e santa come un diamante

Un Uomo dolce e duro nell’Amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l’Amore

Per seppellirsi tutta nell’odore
Che le rimane addosso delle ore
Che non si vuole mai più lavare
Per non rischiare di dimenticare

Che le ricordi che sa amare
Un Uomo che sappia rassicurare
Che la faccia osare di sognarsi
Come non é mai riuscita ad immaginarsi

Un Uomo pieno di tramonti
D’istanti, di racconti e d’orizzonti
Che ti guarda e dice: “Cosa senti?”
Come se leggesse nei tuoi sentimenti

Un Uomo senza senso
Anche un po’ fragile ma così intenso
Con quel suo odore di fumo denso
Di tabacco e vino e anche d’incenso

Impresentabile ai tuoi genitori
Così coerente anche negli errori
Proprio a te che fino all’altroieri
Ti controllavi anche nei desideri

Tu che vivevi nell’illusione
Di dominare ogni tua passione
Tu che disprezzavi la troppa emozione
Come nemica della Ragione

Non sei mai stata così rilassata
Così serena ed abbandonata
Così viva e così perduta
Come se ti fossi appena ritrovata

Un Uomo dolce e duro nell’Amore
Che sa come prendere e poi dare
Con cui scopare, parlare e mangiare
E poi di nuovo farsi far l’Amore

🐝